#sivalisbona. Emozioni vissute attraverso altri occhi

Sono passate tre settimane da quando sono tornata dal viaggio a Lisbona (di cui vi avevo parlato QUI) e non saprei dirvi se è passato tanto tempo o troppo poco tempo. Vi capita mai di avere questa sensazione strana, un misto tra “sembra ieri” e “o mamma ma quanti secoli sono trascorsi”? Ecco, io, se ripenso ai tre giorni di #sivalisbona, mi sento proprio così.

#sivalisbona. Emozioni vissute attraverso altri occhi.

Non potrei trovar frase più adatta di questa. Io, a Lisbona, c’ero già stata lo scorso anno. Avevo visto quasi tutto quel che c’era da vedere, ma manca sempre qualcosa – sempre! –  la scusa per ritornare in un posto che ti è piaciuto è lì a portata di mano, in quel “non sono riuscito a vedere il…”. Eppure non avevo previsto di tornare a Lisbona, non così presto. E non pensavo neanche che sarei stata così bene.

#sivalisbona non è stato solo un viaggio. Ho scoperto una città diversa, perché guardarla attraverso gli occhi di altre persone regala sempre punti di vista differenti. Ed emozioni importanti.

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Foto di Skyscanner

15 sguardi. 15 sorrisi. 15 voci. 15 cuori.

15 volti che porto con me da queste tre settimane fatte di ricordi, di pensieri, di voglia di ripartire, di far qualcosa ancora insieme.

15 blogger, come me malate di viaggi. Tutte diverse eppure a tratti così simili. Tutte col cellulare in mano, perché è impossibile mangiare senza prima aver fatto una foto! 😀 Tutte alla ricerca del wifi. E tutte con quella voglia dentro di scoprire il mondo che ci circonda, e di condividerlo con una passione che solo chi ce l’ha addosso può capire.

Delle mie compagne di viaggio, alcune resteranno a vita nel mio cuore, per la purezza dei loro occhi e la semplicità delle loro risate.
Le ringrazio tutte per aver vissuto con me questo #sivalisbona, e spero di riviver quanto prima un nuovo #siva 🙂

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Foto di Skyscanner

Ma torniamo alla città.

Lisbona è stata, come vi dicevo, una splendida riscoperta. Abbiamo avuto la fortuna di viverla in un momento particolare, quello che unisce il 10 Giugno, loro festa nazionale, al 13 Giugno, Sant’Antonio, patrono della città.
Abbiamo trovato quindi una Lisbona in festa, con vicoli e piazze decorate con festoni e pronte per i festeggiamenti, gente in strada a tutte le ore e di tutte le età. E’ stato bellissimo festeggiare con loro, vivere intensamente la loro felicità, fatta di emozioni semplici, di musica, di balli, di chiacchiere, di risate, di sardine arrostite nelle strade, di vino, di ginjinha…

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Lisbona mi ha stupito.

Non mi aspettavo un clima così allegro, nella sua semplicità. Sono abituata alle feste religiose dei paesi del sud, ma devo ammettere che non ne ho mai viste di così coinvolgenti: veder ballare bambini e anziani, trenini di gente del quartiere insieme a perfetti sconosciuti, braci all’aperto tra vicoli perennemente in salita.

Lisbona ha il cuore di un piccolo paese del meridione ma la grandezza di una capitale europea. Unite le due cose, pensate ad una città in festa, e forse non riuscirete neanche in parte ad intuire quello che noi abbiamo avuto la fortuna di vivere.

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Aggiungete poi che abbiamo vissuto una Lisbona baciata dal sole ed accarezzata dal vento, con tramonti indimenticabili e splendidi panorami sui suoi tetti rossi e sull’immensità del Tago.
Sentite sulla pelle il calore del sole e la brezza del vento? Io se chiudo gli occhi sono di nuovo lì, ad ammirar azulejos e a mangiar bacalhau, col fiatone mentre mi arrampico su per i vicoli fino ad uno dei miraduros. E rimango lì, ad osservare la città. E ho addosso tutta la saudade di cui parlano gli scrittori portoghesi.

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Perché Lisbona ti rimane nel cuore.

Grazie #sivalisbona per avermi riportato per qualche giorno a “casa”.

La mia casa è a Lisbona
a metà di una collina
dove l’aria è sempre buona
in una piccola stradina che si inerpica
guidata da rotaie
che spariscono ogni curva
e resistono alla furba ammaliazione del progresso
che qui tanto non disturba neanche adesso
Questione di contesto e di cultura
La mia casa è una finestra in miniatura
e dopo i tetti in lontananza, il mare aperto.

p.s. un ringraziamento speciale per l’organizzazione del viaggio va a Sara Izzi e a Skyscanner 😉

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1 Commento

  1. ciao, sono stata a lisbona con mio marito per 3 gg. Una cara amica mi ha consigliato di contattare un giovane italiano che abita nella citta’. Con lui in 3 ore (con 25 euro) siamo riusciti a fare fotografie con scorci bellissimi che sicuramente da soli non avremmo potuto fare, visto il poco tempo a disposizione. Consigliatissimo questo contatto …le tre ore passate con lui a fare foto ricordo, in una meravigliosa e colorata capitale europea.
    monica

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