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Atene o n’Atene?

Non posso parlarvi di questo mio viaggio ad Atene, senza prima spiegarvi il perchè del titolo, il perchè del viaggio e raccontarvi qualcosina sui miei compagni di avventura.
Il titolo è semplicemente il nome che gli amici con cui sono partita hanno dato al gruppo su whatsapp, utilizzato per scambiarci informazioni e divagazioni varie sul tema prima di partire, ed è diventato una sorta di “tormentone” nel mese che ha preceduto la fatidica data.
Il viaggio…bè…come ho già detto in altri post precedenti… io non ho mai viaggiato in gruppo (se si esclude il Tour in Turchia con ANM – Viaggi e Avventure nel Mondo), ma il periodo appena trascorso è stato molto particolare, e per me che amo viaggiare più di qualsiasi altra cosa, riprendere a farlo, dopo un pò di tempo di fermo, ha significato tantissimo. Onestamente non avrei mai scelto Atene, sia perchè ci sono già stata, e personalmente non la ritengo una meta in cui tornare (visitare una volta si, sia ben chiaro, a me è piaciuta molto e credo che ne valga la pena, contrariamente a quel che dicono in molti), sia perchè per il ponte dell’Immacolata, avrei preferito una meta più “Natalizia” (e come vedrete durante il racconto, ad Atene, il Natale, non si è proprio quasi visto).
Ma era inizio novembre. Io avevo il calendario davanti, guardavo quei giorni liberi e continuavo a chiedermi cosa farne. I miei amici, le persone con cui negli ultimi mesi ho trascorso più tempo e condiviso più esperienze, avevano già prenotato da un pò per Atene, e continuavano a dirmi di aggregarmi a loro. E così, un pò titubante per la meta, ma certa che con loro mi sarei divertita tantissimo, decido che, nonostante tutto, avrei rivisto Atene.

Ammetto subito di non essermi pentita della mia scelta neanche per un secondo.
Atene mi è piaciuta nuovamente. Ma soprattutto mi è piaciuto il clima respirato in quei giorni. Tanta serenità, otto volti felici, mille risate e sorrisi. Probabilmente, anzi, sicuramente, ho visto molto meno rispetto ai miei ritmi classici, in otto ci sono più tempi morti ed è più complicato coordinarsi. Ma devo dire che, nonostante i miei timori inziali, non abbiamo avuto nessun problema a metterci d’accordo su cosa fare e come farlo, abbiamo sempre trovato il giusto compromesso tra i desideri ed i bisogni di tutti. Ed è stata una grandissima esperienza personale, prima ancora che un bel viaggio.
Se gli impegni futuri, tra lavoro, ferie e desideri, lo consentiranno, ripeterei volentieri l’esperienza di un nuovo viaggio con questi amici.
Ed ora veniamo proprio un pò a loro. Meritano tutti un minimo di descrizione, perchè ognuno di loro, ai miei occhi, ha contribuito, con le particolarità dei loro caratteri e modi, a rendere speciale questo viaggio.

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Inizio da Corrado, perchè da un pò di tempo a questa parte occupa un ruolo importante nella mia vita, ed è in fondo la persona che mi ha spinto a comprare questi biglietti aerei (ancora prima di diventare più di un semplice amico). Quindi grazie. Senza di lui ora non ci sarebbe questo diario. E non ci sarebbe una esperianza di viaggio in più ed una nuova emozione (e anche più d’una) nella mia anima.
E’ anche, e sopratutto, merito suo se ho ripreso a raccontare i miei viaggi e le mie passioni.
Quindi questo diario, come tutte le pagine su Roma, sono dedicate a Corrado, alla serenità, alla voglia di sognare e realizzare ogni mio piccolo sogno, che riesce a trasmettermi giorno dopo giorno.
Nota a parte: ha letto la guida su Atene solo in aereo, ma nonostante questo sapeva più cose di quelle che riuscivo a ricordare io pur essendoci già stata!!!
Due menzioni d’onore vanno ad Alberto e a Valerio. Il primo per aver fatto un pò da “trainatore delle masse” 😀 , guidandoci, googlemaps alla mano, lungo le strade di Atene, fino a raggiungere ogni destinazione stabilita (non ci siamo mai persi, quindi ha svolto più che bene il suo ruolo!!! 😉 ) , il secondo perchè da vero PR del gruppo è riuscito a scegliere per noi ottimi ristoranti (con l’aiuto della guida di Corrado, dell’uso di Tripadvisor di Alberto e dei consigli/approvazioni di tutti), negoziando, prima di scegliere, interi menu a prezzi molto vantaggiosi. La sua innata capacità relazionale e di contrattazione, ci ha consentito di gustare tutte le specialità del luogo, di assaggiare una cucina tradizionale di qualità molto buona, accompagnata da vini adeguati e sopratutto da una accoglienza familiare, cordiale e piena di sorrisi e gentilezze. Non credo che senza di lui e questa sua dote fantastica, negli stessi ristoranti avremmo mangiato allo stesso modo. Per me il cibo è parte fondamentale del viaggio e della scoperta di una popolazione/città. Quindi grazie Valerio. Di cuore.
Passiamo poi a Floriana, la dolce metà del sopracitato Valerio. Una ragazza dolce, disponibile e simpatica, col sorriso sempre stampato sulle labbra. Dolcissima la sua espessione di tenerezza nei confronti miei e di Corrado. Di una sincerità disarmante. Tanto tanto appassionata d’arte e di musei, quindi un pò dispiaciuta dal fatto che ad Atene non ce ne fossero di così importanti da aver deciso di salatarti tutti a piè pari (anche Corrado non era molto soddisfatto di questa scelta), per poi invece sceglierne uno, per sua gioia, approfittando dell’ultima mezza mattinata di pioggia.
Paola, pugliese doc, come quasi tutte le persone con cui ho fatto questo viaggio, ha un ruolo un pò particolare: colei che si lamenta 😀 ! In realtà è una ragazza simpatica e molto diretta (qualità che io apprezzo molto), che si è creata durante il viaggio questo personaggio (oltre ad esser stata mia compagna nella ricerca di caffè “vero”), iniziando molte delle sue frasi con “devo fare una lamentela”, sebbene poi di lamentele vere non ce ne siano praticamente state. Come già scritto, è infatti stato piuttosto semplice, nonostante la presenza di otto menti differenti, accordarsi senza problemi su ogni cosa.
Daniele, il romano del gruppo. Bè, come descriverlo senza citare la quantità assurda di salsicette che riusciva ad ingurgitare a colazione? 😀 E i suoi racconti sulle sue “colazioni all’italiana” a base di panino con spinacina fritta o carbonara? Inimitabile. Instancalbile e sempre pronto a far qualcosa.
The last but not the least, Edel, una ragazza irlandese, amica di Alberto, iperattiva e mai stanca, che pur non conoscendo nessuno fuorchè Alberto, è riuscita ad integrarsi perfettamente nel giro di pochissimo e ad imparare moltissime frasi/parole italiane. Veramente encomiabile.

E questo è tutto. Delle mie conclusioni già ve ne ho parlato. Bel viaggio, bella esperienza. Tempo bellissimo per fortuna (ha piovuto solo un po’ l’ultimo giorno). Un po’ di maretta per disordini polici interni, ma l’unico disagio che abbiamo avuto, se così si può chiamare, è stato dover evitare alcuni quartieri in determinati orari. Poca gente in giro per le strade e sicuramente pochissimi turisti. Peccato, perchè la città meriterebbe una visita una volta nella propria vita.

Passando un pò alle cose pratiche:

Itinerario di Viaggio

Giorno 1: Passeggiando per le vie del centro
Giorno 2: Tra i resti dell’antica città
Giorno 3: L’arcobaleno dopo la pioggia

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