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Bari è acqua di mare

Questo post è una dichiarazione d’amore. Solo una semplice dichiarazione d’amore. Solo una carezza, un bacio, a una città che amo. Una città sensuale, calda, luminosa, un posto dove nessuno è straniero…una città che è tutti i suoni e i rumori più belli del mondo…

Parlo di una città piena di gioie, di sofferenze, di astuzie, di generosità, una città che ripete spesso: “tutti quanti dobbiamo campare”.

Qui si venera un santo dalla pelle scura, che in vita non ci è nemmeno mai passato da qui, ma che per vicissitudini della storia ha catturato il cuore e la devozione di queste persone diffidenti, dirette, generose, testarde, determinate, fatte di acqua di mare. San Nicola “di Bari” veniva in realtà da Mira, nell’attuale Turchia. Era un uomo generoso. Ora unisce nel suo culto cattolici e ortodossi, che lo venerano in uno stesso splendido edificio, la Basilica di San Nicola, la dimostrazione di come diverse religioni possano convivere nel segno di un uomo di pace.

Tante volte sono sceso nella cripta di questa bellissima basilica e ho trovato ortodossi di tanti Paesi, molti russi per esempio, raccolti in preghiera, mentre contemporaneamente al piano sopra pregano i cattolici.

A Bari nessuno è straniero: da questi vicoli stretti, che in alcuni momenti somigliano a quei mercati affollati orientali o dell’Africa settentrionale, da qui sono passati greci, romani, saraceni, normanni, francesi, e ognuno ha preso e dato qualcosa… questo colore della pelle, questi occhi e questi capelli scuri, questo dialetto sboccato e musicale, in cui tanti sentono qualcosa di francese, questo dialetto che cambia se parli con gli uomini oppure con le donne della città vecchia, oppure se dai vicoli ti sposti ai quartieri più recenti… tutto nasce da questo passato e ne conserva la memoria.

Lo so bene, Bari non è una città su misura per i turisti, lo so. Bari è Bari, nel bene e nel male. Bari non è un set per messinscene a misura di turista. A Bari è normale trovare uomini che bevono Peroni ghiacciate di lato alla facciata della Basilica a tutte le ore. Così come è possibile mangiare pesce crudo con le mani passeggiando per il lungomare, perché il mare è Bari e Bari è acqua di mare.

Lo so, non è una bella cartolina ovattata per i visitatori, i fedeli, i turisti… ma questa è Bari, questa è la verità, la vita vissuta, il piacere di essere nel cuore pulsante di questa città, senza sofismi, senza messinscene: barese tra i baresi.

Una volta ho comprato due cartoline da un negozietto tra i vicoli. Le ho prese non perché fossero particolarmente belle, ma perché mi ricorderanno per sempre l’anima vera di questa città stupenda: in una è fotografata una signora anziana che trascina due secchi d’acqua riempiti presumibilmente da una fontana pubblica, e li trascina proprio lì in quella piazza bellissima davanti alla Basilica; nell’altra cartolina c’è un’altra signora anziana fotografata mentre con le sue mani fa gli strascinati, seduta ad una sedia pieghevole di legno fuori dall’uscio di un pianterreno, con la busta della verdura (da selezionare e pulire, immagino) appesa alla sedia… So bene che non sono immagini ammalianti per un turista qualsiasi, ma se una persona forestiera sa capire l’anima di un posto, qui c’è l’anima. Qui c’è quel qualcosa che magari ti coglie quando ti perdi in un vicolo di Lisbona o di Tarragona per esempio, o di una città sudamericana: è quell’abbraccio che avverti e non ti lascia più.

Sapete, Bari è quella città dove il sacro e il profano si mescolano in un modo che è difficile spiegare, in quel modo per cui è assolutamente normale che i bambini tirino pallonate contro i muri esterni delle chiese stupende del centro storico, a cominciare proprio dalla Basilica, urlando come fanno i bambini che giocano e si divertono.

Bari è anche amore senza età e senza confini per “la Bari”, la squadra di calcio che un vero barese non chiama banalmente “il Bari”. Ovunque ho incontrato baresi emigrati, essi hanno portato con sé l’amore sconfinato per questa squadra che procure tante sofferenze, ma a cui non si smette mai di essere legati.

Potrei scrivere molto altro, ma l’amore non ha bisogno di troppe parole. Se amate vivere l’anima vera di una città meridionale e mediterranea, immergetevi dentro l’anima di Bari. Non riuscirete più a stare lontani.

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(Testo di Blog Ignorante)

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