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Cappadocia e Antichi Regni: Istanbul sotto la pioggia

Giorno 2 (5 Settembre 2010)

mappa g2E’ il primo vero giorno di viaggio e perdiamo un pò di tempo la mattina per organizzare la cassa comune e prendere accordi con il corrispondente turco. Usciti dall’hotel cerchiamo un bancomat dove prelevare (l’operazione richiede un pò di tempo, considerando che tutti quanti preleviamo dei soldi). Con la metro, che si trova abbastanza vicino all’hotel, arriviamo in centro. Purtroppo sta piovendo così decidiamo di dedicarci a luoghi chiusi: la Moschea Blu e la Chiesa di Santa Sofia (entrambe davvero molto belle). Per entrare nella moschea dobbiamo toglierci le scarpe. Poco dopo il nostro ingresso inizia una funzione religiosa: vediamo quindi tutti gli uomini seduti al centro della struttura, e le donne in zone laterali un pò nascoste. Di certo la loro religione è totalmente diversa dalla nostra.
Anche la Chiesa di Santa Sofia, pur essendo una chiesa Cristiana risente ovviamente dell’influsso orientale.


Dopo la visita, ed aver atteso tutti all’uscita, ci fermiamo a mangiare in uno dei tanti locali lì vicino. Ovviamente Kebab e altri antipasti tipici turchi (ad esempio le foglie di vite ripiene).
Per fortuna dopo pranzo non piove più e possiamo riprendere la nostra visita, recandoci alla Cisterna, una delle cose più belle e suggestive di Istanbul. Si tratta di una antica cisterna che contiene ancora dell’acqua bassa dalla quale escono una serie di colonne, completamente illuminata di rosso. Alcune colonne hanno alla base delle teste capovolte e nella piccola piscina circolano molti pesciolini.

Usciti da qui, ci incamminiamo verso il fiume per attraversarlo ed arrivare così nella parte asiatica di Istanbul, dove domina la Torre di Galata. Lungo il fiume notiamo molta gente che pesca e diverse piccole bancarelle dove vendono delle strane cozze ripiene (Alberto vorrebbe tanto provarle ma siamo ancora al primo giorno e non essendo sicuri di qualità ed igiene preferisce rinunciare, anche se a malincuore). Arrivati nel quartiere di Galatasaray, decidiamo di non salire sulla torre perchè la vista, dato il cattivo tempo, sarebbe pessima. Passeggiamo in questo quartiere e ceniamo qua vicino. Dopo cena facciamo un giro lungo una strada piena di negozi (particolari quelli di caramelle, dolciumi e gelati) e poi distrutti torniamo in hotel.

 

  – ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio –

 

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