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Cosa vedere a Padova: (non solo) meta di pellegrini

Padova è uno dei quei viaggi a cui pensi spesso ma che poi rimandi sempre. Non è difficile da raggiungere da Roma e ci sono diverse cose interessanti da fare e da vedere. Ed ogni volta ti dici che prima o poi ci andrai.
Poi finisce che ne parli con tua madre, e lei ti confida che desidera da un bel po’ di visitare la Basilica di Sant’Antonio…e quindi che fai, non esaudisci questo suo desiderio? 🙂
Devo ammettere che la cosa più bella del viaggio è stata proprio vedere la mia mamma emozionata ed in lacrime davanti alla tomba del Santo. Sono felice di aver realizzato un suo piccolo sogno, e sono felice di aver visto la città perché di cose da fare  ce ne sono davvero tante, e, forse, il mio elenco su cosa vedere a Padova non risulterà neanche completo, considerando che abbiamo trascorso qui solo due giorni e neanche pieni. E per visitare Padova forse non sono sufficienti.

Cosa vedere a Padova

Basilica del Santo

La basilica di Sant’Antonio da Padova è da tutti conosciuta come la Basilica del Santo, poiché anche in vita Antonio veniva già additato e nominato come “il Santo”, a causa delle sue opere pie e del suo atteggiamento mite e saggio.

L’esterno della Chiesa si presenta in modo dirompente sulla piazza ed è particolare la vista dai lati, da dove si possono notare le cupole di stile veneziano (ricordano la Basilica di San Marco) ed il campanile. Una volta all’interno, usando l’ingresso posto lateralmente alla Chiesa, si percorre il largo chiostro da cui si accede alle diverse sale da visitare. Io vi consiglio sopratutto di non perdervi la Mostra Interattiva sulla vita del Santo, e, se vi è possibile, di vederla prima di entrare in chiesa. Avrete così una infarinatura sia sul Santo che su quello che andrete a vedere entrando in Basilica.

La chiesa in sè è davvero magnificente. L’ingresso vi lascerà storditi per la bellezza che cela al suo interno. Marmi, volte, statue, decorazioni in oro e di colori luccicanti. Difficile da raccontare la sensazione provata. Ma il cuore della Basilica è la Tomba del Santo, dove fedeli di ogni età si fermano a pregare appoggiando il palmo della mano sul nudo marmo che contiene le sue spoglie mortali.
Una nota di merito, dal mio personale punto di vista: è tutto gratuito, anche la mostra.

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Prato della Valle

E’ una delle piazze più belle che io abbia mai visto. Un ovale grandissimo, circondato da un piccolo fiume e da diverse statue, con dei ponti per raggiungere il centro. Durante la settimana è sede del mercato e devo dire che un po’ ci perde, anche se io amo particolarmente i mercati. La domenica è totalmente sgombra e si presenta agli occhi di chi la visita in tutta la sua grandezza e bellezza. Se c’è il sole, le statue ed i palazzi bellissimi che ne circondano la piazza, si specchiano nell’acqua, in un gioco di riflessi che rende tutto ancor più bello.

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Duomo e Battistero

Devo essere onesta, il Duomo di Padova non mi ha colpito più di tanto, o meglio, da fuori è anche piuttosto gradevole, con questa piazzetta su cui si affacciano locali carini dove fermarsi per un aperitivo. Ma l’interno è piuttosto vuoto, sopratutto considerando le chiese a cui sono abituata io a Roma e la Basilica del Santo. Il Battistero è però tutt’altra cosa. Si paga un biglietto d’ingresso e anche se la struttura è piuttosto piccola ne vale certamente la pena. Il Battistero è infatti interamente affrescato e nonostante le ridotte dimensioni vi conviene sedervi ed ammirare tutto con calma.

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Piazza delle Erbe, della Frutta e Palazzo della Ragione

La Piazza delle Erbe e la Piazza della Frutta sono due tra le piazze principali di Padova. Sono quasi parallele e separate dal bellissimo Palazzo della Ragione, tutto ad archi e con i soffitti affrescati visibili dalle piazze.
Durante la settimana ospitano dei mercati che ne riducono un po’ la visibilità. La domenica le due piazze sono quasi vuote ed è possibile passeggiare lungo i loro confini irregolari notandone ogni bellezza.

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Vie pedonali e portici nel centro storico

Il Centro Storico di Padova è quasi interamente pedonale e molti dei palazzi sono porticati. Passeggiare in queste vie è particolarmente piacevole sia per gli amanti dello shopping che per coloro che vogliono semplicemente andare a zonzo senza meta, girando e rigirando tra le ampie strade lastricate, i piccoli vicoli e le piazze. Noi abbiamo trovato la Fiera del Cioccolato (penultimo week end di Novembre) e l’aria profumava di dolci e di cacao. Vi consiglio una sosta al Caffè Pedrocchi, il loro caffè speciale, con una crema dolce alla menta, è qualcosa di mai assaggiato e di sublime.

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Cappella degli Scrovegni

Sicuramente una delle opere più note di Padova, la Cappella degli Scrovegni è considerato, a pieno titolo, il capolavoro di Giotto, che ne riuscì a dipingere l’intera superficie in solo 2 anni. Il risultato è stupefacente. L’artista riesce a simulare statue e blocchi di marmo col solo uso magistrale della pittura. Purtroppo per decenni se non secoli, la Cappella è stata lasciata a sè e alcune parti sono in evidente degrado, nonostante le molte ristrutturazioni avvenute negli ultimi anni. Per evitare ulteriori deterioramenti, si visita in gruppi di 25 persone, per soli 15 minuti preceduti da altri 15 necessari al mantenimento del micro clima interno.
Vi consiglio di prenotare la vostra visita online. Con lo stesso biglietto potrete accedere alla Pinacoteca, dove è conservato un dipinto del Tiepolo e alcune statue di Canova, al Museo Archeologico e al Palazzo Zuckerman.

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Basilica di Santa Giustina

Situata su uno dei lati corti di Prato della Valle, la Basilica di Santa Giustina è esteticamente molto simile alla vicina Basilica del Santo. Appena entrati si resta quasi delusi: la Chiesa è piuttosto grande ma quasi interamente spoglia. Non lasciatevi però ingannare dall’apparenza, oltre a diversi dipinti posti nelle cappelle laterali, la Basilica cela al suo interno un piccolo e splendido capolavoro, il Corridoio dei Martiri. Vi si accede dal transetto destro (guardando l’altare centrale) e vi ritroverete in una chiesa dentro la chiesa, interamente affrescata e finemente decorata, che vi condurrà fino al Sacello di San Prosdocimo, uno degli edifici più antichi del Veneto.

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Chiesa degli Eremitani

Si trova accanto alla Cappella degli Scrovegni e ci siamo entrate un pò per caso, rimanendo affascinate dalle cappelle affrescate ai lati dell’altare. Molto bello il lavoro di ricostruzione fatto, dato che delle opere originali purtroppo resta ben poco. Merita una visita anche solo per dare merito a tanta pazienza e devozione all’arte.

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Orto Botanico

E’ probabilmente il motivo principale per cui desideravo visitare Padova. L’Orto botanico è infatti da diversi anni Patrimonio Unesco, in quanto giardino botanico universitario più antico al mondo, ancora collocato nello stesso luogo della sua creazione.

Io non sono una esperta di botanica, ma sono una appassionata visitatrice di Patrimoni Unesco, più che altro al fine di capire per quale motivo un luogo viene ritenuto bene dell’umanità. E così ho visitato l’Orto Botanico di Padova e devo ammettere che è un luogo suggestivo. Una parte antica, molto ben curata, raccoglie piante ed erbe da tutto il mondo (e vi ricordo che nel 1500 non era proprio una cosa semplicissima reperire radici o semi di piante provenienti da luoghi remoti come le Americhe), con piccole fontane e qualche scultura.

Una zona nuova ospita invece una serra interattiva dove è possibile osservare e studiare la crescita di piante e arbusti in bioclimi differenti dal nostro. Molto ben fatto. Carine le visite guidate per bambini.

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Padova, cosa vedere: Informazioni Utili

Il centro di Padova e tutte le attrazioni che vi ho descritto si estendono su un diametro di circa 3 – 4 km, per cui è possibile visitare tutto a piedi. Nonostante questo, i mezzi pubblici sono molto frequenti e vi porteranno ovunque (ad eccezione delle zone pedonali) per cui se siete stanchi non esitate a prenderli.
Il “percorso ideale” parte dalla Stazione Centrale e tocca tutti i punti di cui vi ho parlato, fattibile anche in una sola ed intensa giornata. Se avete più tempo a disposizione vi consiglio di dividere il percorso in tappe e di soffermarvi maggiormente nelle diverse visite, nonchè di non seguire in maniera accurata una mappa passeggiando nelle vie del centro sedendovi un po’ tra la gente nel luogo nelle varie piazze che incrocerete camminando.

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3 commenti

  1. Ho un ricordo bellissimo della Cappella degli Scrovegni! Pensa che non avendo trovato posto durante il giorno, abbiamo prenotato l’ultima visita della sera (credo fossero le 10) ed eravamo solo in due! Tutta la cappella per noi, una cosa meravigliosa…

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