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Filosofie d’Oriente a Chianciano Terme

Qualche giorno fa vi avevo anticipato che sarei stata all’evento Filosofie d’Oriente a Chianciano Terme e vi ho già aggiornato sul bellissimo agriturismo dove ho soggiornato, Palazzo Bandino. Ho condiviso sui social le foto ed i piccoli video durante l’evento stesso ma non vi ho detto nulla sulle mie sensazioni.
Ebbene…Filosofie d’Oriente mi ha incantata. Mi ha avvicinata ad un mondo che non conoscevo, se non da poche letture e foto viste in giro, e che mi attrae e mi affascina. Ho scoperto tutto un universo di sensazioni e di esperienze che voglio assolutamente ripetere ad approfondire! Già in passato avevo pensato di provare la meditazione come forma di estraneamento dalle condizioni della vita quotidiana, piene di stress, di sofferenze e di negatività. Ho sempre lasciato perdere perchè caratterialmente io non sono una persona calma e paziente, anzi, sono iper attiva e l’idea di fermarmi a volte mi soffoca.
Eppure… L’incontro con i Monaci Tibetani, i Monaci Zen e il primo approccio alla meditazione mi hanno fatto cambiare idea…
Provo a raccontarvi le esperienze a cui ho partecipato e quello che sono riuscite a trasmettermi.

I Monaci Tibetani

Presenti all’evento alcuni monaci Tibetani del Centro Giamzè di Roma. Durante una conferenza, il Lama Sonam Gawa ci ha raccontato l’origine del Buddismo Tibetano della scuola a cui appartiene e l’importanza della loro filosofia di vita che porta l’uomo all’illuminazione.
E’ inutile che vi riporto in modo dettagliato tutto quello che ho avuto modo di imparare sul Buddismo Tibetano (vi lascio il link del loro sito e, se avete voglia di saperne di più, vi consiglio di contattarli http://www.amorecompassionejamtse.it/).
Ci tengo piuttosto a dirvi quello che ho provato io. Il Maetro è riuscito ad infondermi una calma ed una serenità profonda, con la sola sua presenza. Non parla in italiano, quindi non capirete una sola sillaba senza la traduzione del monaco suo allievo. Eppure ogni volta che apriva bocca restavamo tutti incantati a sentir la sua voce, come se fosse più musica che parole. Lui non guardava nessuno, socchiudeva gli occhi (ci hanno spiegato che parlare della loro storia e del Buddismo li porta in uno stato semi-meditativo) e sorrideva, con quel sorriso timido e beato di chi sa come raggiungere la felicità e cerca di spiegarlo al mondo. Una esperienza che non pensavo avrei potuto fare. E che mi ha lasciato qualcosa dentro.

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Molto bello vederli lavorare con estrema calma al Mandala, pur sapendo che la sua fine è quella di essere disperso nel vento…

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I Maestro Zen ed il Sumi-e

Una esperienza completamente diversa. Il Maestro Zen Beppe MokuZa ed i suoi allievi cercano di spiegare come la filosofia zen possa migliorare la propria percezione della vita attraverso il disegno, il Sumi-e. Io, che non so tenere una matita in mano, mi sono avvicinata al foglio bianco, ho impugnato i pennelli così come mi hanno insegnato, e con l’aiuto di Alessandro Doryu, allievo del Maestro, ho dipinto una canna di bambù. Il punto centrale non è ovviamente il disegno, ma la capacità di affidarsi al maestro che ti guida e la consapevolezza di sè che ne vien fuori. Disegna e respira. E intanto medita.
Anche qui, spiegarlo a parole è difficile, vi lascio il link della scuola (che si trova ad Alba) http://www.sumi-e.it/ e se li incrociate in uno dei tanti eventi a cui prendono parte, non autoconvincetevi che non siete capaci. Provate.

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Il Canto Meditativo

Soave e profonda la voce di Velka-Sai. Chiudendo gli occhi e concentrandosi solo sulle sue note, si arriva facilmente ad estraniarsi da tutto quello che c’è intorno. Ascoltarla è emozionante, la sua musica arriva dritta al cuore.

Kaoru Kobayashi

Descrivervi questa artista giapponese è complicato: soprano, modella di Kimono, maestra di Ikebana e di cerimonia del tè. Brava e bella, anche solo da conoscere e vedere, con quei suoi modi gentili ed il sorriso accogliente. Fantastici i suoi vestiti, i trucchi e le acconciature. Un pezzo di Giappone autentico in Italia.

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Il Bollywood di Gioia Cavedon

Una interpretazione fantastica. Vestiti pazzeschi, movimenti divertenti ed una mimica facciale oltre ogni immaginazione. Ammetto di esser di parte, perchè adoro la musica e le danze di Bollywood, con questo modo un po’ irriverente di atteggiarsi ed imitare in chiave ironica la più classica danza orientale, come la danza del ventre, avvicinandola a movimenti e suoni occidentali più espliciti ed ammiccanti. Il risultato è una vera arte. E Gioia la interpreta alla perfezione.

Le scuole di Yoga, Danza orientale e Arti Marziali

Dolcissimi i bambini che fanno Yoga, un po’ meno i lottatori di MMA 🙂 e la Scuola di Spada (meglio allontanarsi dal palco, non si sa mai…). Non sono una esperta quindi non posso dirvi quanto fossero bravi. Ma di sicuro lo spettacolo che hanno messo su con le loro dimostrazioni era bello da vedere, anche per chi, come me, non ha alcuna nozione in questo campo.
Le varie scuole di Danze Orientali che si sono susseguite sul palco ci hanno trasportato con musica e movenze, in terre lontane.

Le diverse giornate hanno visto un susseguirsi di artisti sul palco, disponibili anche per stage. Purtroppo l’affluenza all’evento non è stata elevatissima, complice, a mio avviso, il troppo caldo (giornate infuocate a Chianchiano Terme) ed il periodo, quello subito dopo le tradizionali ferie estive, che non ha lasciato molto spazio ad un tema così bello e profondo, ma forse un po’ troppo particolare e di nicchia. Un vero peccato, considerando l’enorme levatura degli artisti presenti.

Per ulteriori dettagli sull’evento e sui vari partecipanti vi consiglio di dare una occhiata al sito ufficiale e alla loro Pagina Facebook.

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4 commenti

  1. mi piace tanto questo tuo raccontare leggero un’esperienza profonda, che ha arricchito anche me 😉 brava!

  2. Ringrazio l’autore,leggendo l’articolo e vedendo le foto ho ripercorso i giorni
    passati nel Parco Fucoli a Chianciano T a Filosofie d’oriente,mi dispiace per chi
    non ha partecipato e non sanno cosa hanno perso,E’stato bello ed emozionante;!

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