Home -> arte -> I Macchiaioli

I Macchiaioli

Adoro il Chiostro del Bramante. Non solo è una architettura splendida, ma ospita sempre mostre eccezionali (vi ricordate Escher?), con collezioni di quadri ricche e di gran pregio.

Anche nel caso dei Macchiaioli è così. Moltissime le opere esposte, tanti gli artisti in mostra. Ma quel che più mi ha colpito non sono le opere in sè, bensì il loro criterio di esposizione: il punto di vista non è nè quello ovvio dell’artista, della cronologia o del tema, ma il collezionista. Non per nulla il sottotitolo è “le collezioni svelate”.
La mostra infatti racconta come tra gli stessi Macchiaioli ci fossero dei mecenati che, oltre ad essere artisti a loro volta, si facevano carico di colleghi con maggiore bisogno, invitandoli all’arte e raccogliendo le loro opere in collezioni preziose. Ed è attraverso i loro occhi che il visitatore viene guidato sala dopo sala, scoprendo le relazioni tra gli artisti, le passioni di ogni collezionista, il nesso tra le opere raccolte. E così, il susseguirsi di macchie di colore alle pareti, disegnano in tratti grossolani oggetti così ben delineati, visi espressivi e panorami quotidiani e d’incanto.

La ricerca dei Macchiaioli, di cui Fattori è forse l’esponente più noto al grande pubblico, è lo svolgersi interiore del loro osservare il mondo, il vederlo contemporaneamente così calmo e così intenso.

I quadri esposti sono davvero splendidi, e le spiegazioni dell’audioguida è utile ad immergersi a pieno nella loro analisi, così come in quella dei pittori e dei collezionisti.

Personalmente non amo la ritrattistica, sebbene in alcuni casi anche io ne rimango colpita, quanto piuttosto mi lascio sopraffare dai paesaggi. Quelli dipinti dai Macchiaioli sono speciali, è la nostra Italia in primo piano, quella delle campagne toscane dove i contadini lavorano la terra e gli artisti riposano contemplando la natura.
E’ un paesaggio fatto di terra, di verde, di acqua, di tramonti, di fieno e di fiori.

01_Cristiano Banti, Ritratto di Alaide seduta in giardino, antica collezione Banti (1) 05_Telemaco Signorini, Uliveta (1885 circa), già collezione Edoardo Bruno 07_Raccolta del fieno (1) 24_Serenesi, Pastura in montagna 26_Signorini, Ponte Vecchio
In mostra, al Chiostro del Bramante, a Roma, fino al 4 Settembre 2016.

Info su orari e prezzi ⇒ http://chiostrodelbramante.it/

 

p.s. Le foto utilizzate sono quelle ufficiali dell’evento così come fornite dalla rassegna stampa.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Ti potrebbe interessare anche

Campo dei fiori: e qui bruciò Giordano Bruno

Campo dei fiori, anzi Campo de’ Fiori, è una delle piazze più famose di Roma, il cui nome è legato alla presenza, in passato, di ...

ponte della musica

Ponte della Musica: a piedi sopra il Tevere

Inaugurato a Roma nel 2011, il Ponte Armando Trovajoli, meglio conosciuto come Ponte della Musica, è un ponte ciclopedonale (con accesso anche ai mezzi pubblici ecologici) ...