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Nulla è più bello al mondo del posto che chiami casa

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Sono una viaggiatrice incallita, questo oramai lo sapete. Faccio parte di quella cerchia di persone che dopo un paio di mesi senza viaggi inizia a sentirsi quasi in trappola, su questa terraferma che non mi appartiene fino in fondo. Inizio a pensare al prossimo viaggio nel momento esatto in cui sono sul volo di ritorno dal viaggio precedente, ed il momento in cui ne compro effettivamente i voli è pura gioia. Per non parlare delle mie scorribande il libreria! Sfoglio avidamente ogni guida e quando ne acquisto una, sono felice come una bambina davanti ad un cono gelato.

Eppure…

Esiste un posto che io chiamo casa. La mia Terraferma. Non è un luogo fisico, o meglio, non è solo quello. E’ più che altro una sensazione. Io sto bene, dal profondo del cuore, quando sono in viaggio, quella è la mia reale dimensione. Ma poi ho bisogno di tornare a casa. Per assimilare ogni piccola sensazione. E di restarci un po’, dentro queste sensazioni e dentro un luogo che sia un po’ fuori dal mondo, ma dentro di me.
In questi ultimi mesi mi sono resa conto di essermi sovraccaricata di impegni, un po’ per l’aver riscoperto l’universo del blog (ed i relativi piacevolissimi impegni che ne sono venuti fuori) ed un po’ come reazione ad una ritrovata serenità e felicità che negli ultimi anni avevo perso.

Ma ora ho bisogno di casa. Ho bisogno di fermarmi a riflettere su tutte le emozioni di questi mesi, su quello che gli ultimi viaggi fatti mi hanno regalato. Ho bisogno di riscoprirmi con calma. Di vivere ogni giornata senza progetti. Ho bisogno di non aver già in mente il prossimo viaggio, e magari lasciarmi sorprendere da qualcosa di imprevisto.

Ed ho voglia di riassaporare la mia città, la mia amata Roma che ho trascurato nei suoi mesi più belli. Ho voglia di scender sotto casa e decidere che strada percorrere ad ogni svincolo. Senza nessuna meta precisa. Senza orari e senza impegni. Senza aerei da prendere. Senza nessun treno da inseguire.

Mi fermerò dopo luglio (ho già i biglietti per il mio fantastico viaggio estivo e non vedo l’ora di partire…ma questo è un altro discorso e ve ne parlerò meglio in un secondo momento).

So già che dopo un po’ tutta l’emozione di un viaggio vero mi mancherà. So già che inizierò a guardare su internet possibili offerte last minute. So che sognerò ad occhi aperti mete esotiche. Che prenderò appunti sul mio quadernino e ne parlerò anche con voi, desiderando posti lontanissimi e viaggi da favola… Ma anche questo mi manca…quel momento in cui ancora non hai nulla sottomano e puoi sognare liberamente ogni cosa, anche mete che sai già che non potrai realizzare, almeno per un po’.

Ma ho bisogno di mettere un punto alla frenesia dell’ultimo periodo. Sento forte questa esigenza dentro di me. E sento che questo non mi rende meno viaggiatrice di quello che sono, anzi. Forse mi rende solo più umana.

Perchè a volte per sentirsi felici non è necessario percorrere mille chilometri.
A volte il viaggio è dentro di noi.
E nulla è più bello al mondo del posto che chiami casa.

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p.s. scusate lo sfogo ed il post forse un  po’ impopolare per un blog di viaggi… ma… questo è il mio diario personale, uno spazio che sento fortemente come il mio rifugio…ed è qualche settimana che rifletto su questa sensazione…e allora mi chiedo…sono io ad esser “strana” (come travel blogger intendo) o a qualcuno di voi è mai capitato di provare qualcosa di simile?

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8 commenti

  1. Non lo trovo impopolare, anzi. Siamo viaggiatori, non vagabondi: tutto quel che apprendiamo viaggiando va assimilato in quella dimensione che chiamiamo casa. A volte di ritorno da un viaggio molto intenso mi sento così “sopraffatta” da sentire questo stesso bisogno di tranquillità che descrivi nel post =)

    • 🙂 Mi consola sentirtelo dire. Ultimamente sono così tanto in giro per mille piccoli motivi che desidero da impazzire un week end con me stessa…ed il mio divano!!! 🙂

  2. Credo che se non ci fosse un punto fermo, una casa o anche solo una stanza in cui tornare i viaggi sarebbero pellegrinaggi infiniti, non momenti di ricchezza da conservare nel cassetto più nascosto del cuore. E poi, di tanto in tanto, ci vuole un periodo di “fermo”, per riprendere la capacità di sognare ed interiorizzare la strada già percorsa. Negli ultimi due anni noi abbiamo viaggiato compulsivamente, non c’è stato mese – in alcuni momenti addiittura non c’è stata settimana – in cui non siamo partiti: viaggi grandi o anche semplici scampagnate, ma comunque fardelli di emozioni pesanti, che a lungo andare diventano faticosi da trascinare. Ci vuole un momento di sosta, per archiviare i ricordi, metterli su carta, selezionare le immagini che affollano la mente. Fai bene e sei onesta a dirlo: il viaggio deve essere un piacere, non un obbligo. Anche per chi ha un blog di viaggi.

    • Claudia, in effetti è così. Anche io nell’ultimo anno non mi sono praticamente mai fermata. E ora ho così tante cose dentro che ho davvero bisogno di rielaborarle. Belle le tue parole 🙂

  3. Oggi abbiamo scritto ciò che per noi è viaggiare (in parte) e tra le varie cose c’era “sentire la mancanza di casa” perchè infondo hai ragione (non sei l’unica) ma non c’è nulla di più bello al mondo, del posto che chiami casa!!! Ben vengano le riflessioni personali 😀 😀
    un abbraccio!

  4. Ciao Lucia!
    Credo che il ritorno sia una parte fondamentale del viaggio: senza di esso si trascorrerebbe una vita da nomade che, per me, nulla ha a che vedere con quella da viaggiatore.
    La domanda è piuttosto quale posto chiamare casa: tu adori Roma e si vede 🙂 ; io, lo ammetto, non ho una passione sviscerata per la mia città d’origine: per me “casa” è Londra. L’importante credo sia avere un posto nel quale tornare ti fa sentire bene; un posto in cui il ‘restare’ non ti pesa.
    Ovunque esso sia.
    Baci e grazie per questo bel post. Mi ha fatto riflettere 🙂
    cris

    • Si, “casa” è dove ti senti completamente te stessa. Per me è Roma (ed è vero, la amo alla follia), anche se le mie radici e parte della mia famiglia sono in Calabria. Ma la Calabria è per me vacanza, casa resta sempre Roma. 🙂

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