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Sambamaki: fusion Nippo-Brasiliano a Roma

Sambamaki è uno dei nuovi ristoranti di fusion giappo-brasiliano che vanno ultimamente molto di moda a Roma.
L’origine di questo genere di cucina non è, lasciatemi passare il termine, una accozzaglia di stili nel tentativo di unire cucine che poco hanno a che fare l’una con l’altra, ma un vero e proprio fusion, nel significato letterale della parola, ossia la fusione, legata a particolari necessità storico-geografiche, di due diversi stili in uno nuovo che porta con sè le particolarità di entrambi.

Ma parliamo di come nasce questo genere culinario. All’inizio del 1900 si forma in Brasile la più grande comunità nipponica residente fuori dai confini del Giappone. La loro permanenza in terra brasiliana rende subito evidente la necessità di adeguare la tipica cucina giapponese agli ingredienti facilmente reperibili in zona: mango, avocado e papaya accompagnano quindi i classici sushi, tamaki e urumaki, a cui si affiancano salse saporite e piccanti. Anche il sakè viene rivisitato ed utilizzato come base per i cocktail di cui tanto si vanta il patrimonio culinario brasiliano, dando vita a nuove fragranze a base di frutta tropicale.  Il risultato è, almeno secondo i miei gusti, davvero ottimo: una sperimentazione di sapori così diversi tra di loro che combinati danno origini a gusti innovativi e particolarmente piacevoli.

Sambamaki 1

Sambamaki è dunque uno dei locali dove è possibile assaggiare questa nuova cucina e affiancare ogni piatto a cocktail strepitosi. Durante la serata ne ho presi due, lasciandomi consigliare dal cameriere gentilissimo che ci ha serviti e devo ammettere che tornerei anche solo per quelli.

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Abbiamo assaggiato diverse specialità, sia crude che cotte, a base di pesce e qualcosa anche a base di carne. Roll, paninetti, piatti cotti, ravioli etc. Non c’è stato un solo piatto deludente, anzi. Probabilmente non ci avrebbe deluso nessun piatto del menù, e sarei stata ben contenta di assaggiarli tutti (e di bere anche tutti i cocktail, tanto io non guido 😉 )!
Anche i dolci, anch’essi a base di frutta esotica e crema di latte, hanno un sapore diverso dal solito, fresco e gradevole.

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Tutto questo in un ambiente, il locale di Viale Regina Margherita, colorato, elegante e divertente, con personale gentilissimo che, nonostante la tanta gente (e vi consiglio di prenotare in anticipo), riesce a servire tutti con precisione e cordialità.
Il menù è un tablet, da dove visionare i vari piatti con foto e descrizione.

Il conto non è bassissimo (si spende almeno tra i 30 e i 40 € a persona) ma si allinea ai ristoranti di buon livello di cucina giapponese ed è secondo me adeguato all’esperienza gastronomica che farete.

Contatti Utili

Sito Internet
Viale Regina Margherita, 168, Roma
068415075
Pagina Facebook
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