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Week end di terme a Budapest: Buda ed il Castello

Giorno 2 (24 Marzo 2012)

Oggi abbiamo intenzione di dedicare la giornata alla visita di Buda, ma la nostra prima meta è il Palazzo del Parlamento (visto solo da fuori). E’ una bella giornata di sole, passeggiamo lungo il Danubio fino ad attraversare il ponte ed a trovarci subito sotto la collina su cui sorge il Castello di Buda. Prendiamo per salire, la vecchia funivia che ha una vista spettacolare sul fiume. Arrivati in cima, notiamo come già alle 10 del mattino c’è gente che fa colazione con wurstel ed altre cose prese ad un chiosco sullo spiazzo principale.
Visitiamo in questa zona il Bastione dei Pescatori, la Chiesa di Matyas ed il Labirinto del Castello. Il Bastione è una struttura interamente bianca molto particolare, soprattutto per la vista panoramica sul Parlamento. La chiesa è coloratissima, sia all’interno che all’esterno, davvero molto bella, con decorazioni fittissime. Il labirinto è un tunnel sotterraneo quasi completamente al buio…è possibile prenotare una visita anche di notte, quanto è totalmente buio…ma considerata la mia claustrofobia va più che bene di giorno. Usciti dal labirinto ci fermiamo a prendere un pò di sole su una delle panchine poste intorno alle mura del Castello e osserviamo il cambio della guardia.


Riscendiamo a piedi fino al lungo fiume e ci fermiamo a pranzare da Horgasztanya Vendeglo, famoso per la zuppa di pesce gatto, uno dei piatti tipici di Budapest. La zuppa non è male (ma nemmeno eccezionale) ma la vera scoperta negativa è il dolce! Se ci ripenso sono ancora disgustata. Una specie di palla bianca che sembrava gelato ma che invece è un non so che di misto tra dolce e salato! Orribile…ma basta pensare che uno dei dolci più richiesti erano maccheroni al formaggio e pancetta con una glassa di zucchero! Mah…
Solo Alberto riesce a mangiarne un pò. Io rinuncio al primo assaggio.


Dopo pranzo passeggiamo un pò sul lungofiume fino a quando decidiamo di raggiungere una meta leggermente fuori centro: il monte Szilagy. Per raggiungerlo, troviamo con un pò di difficoltà un autobus che ci porta fino a quello che viene chiamo il Treno dei Bambini: una cremagliera con un percorso panoramico tra i monti. Arrivati in cima, dopo una  passeggiata non troppo breve, raggiungiamo il punto da cui volevamo ridiscendere in seggiovia, ma è già chiusa (e la cosa mi dispiace moltissimo). Continuiamo quindi a salire fino alla Torre Panoramica Erszebet da dove è possibile avere una visione di insieme di tutta la città.

Riscendiamo fino a valle e andiamo a cenare in centro, all’Apostolok, dove prendiamo una buonissima zuppa con salsiccia, leggermente piccante e molto saporita, seguita dal classico Goulash, accompagnato con patate prezzemolate, e da involitini di verza ripieni di carne (altro piatto tipico ungherese). Purtroppo anche stavolta il dolce mi delude (rudel con semi di papavero, cannella e amarene).

Dopo cena andiamo ai Bagni Rudas, che il sabato sono aperti ad uso prmiscuo dalle 22:00 alle 4:00. Si tratta di terme di origine turca con una vasca ottagonale sormontata da una cupola e vasche laterali con temperature differenti che vanno dai 10° (acqua gelida) ai 40° (in cui è possibile immergersi per un massimo di 5 minuti).
Restiamo qui per qualche ora fino a che decidiamo di tornare in hotel a dormire.

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

1 Commento

  1. Budapest è una delle mie città preferite, finora ci sono stato due volte e non vedo l’ora di ritornarci. È una città molto affascinante e ciò lo si intuisce facilmente anche dalle tue parole ma soprattutto dalle splendide foto scattate.

    Un altro modo che consiglio per raggiungere il Palazzo Reale, il Bastione dei Pescatori e la Chiesa di Mattia è quella di percorrere i “Gradini Reali”, una grande scalinata che si trova affianco alla galleria, o meglio sul lato opposto alla bellissima funicolare.

    Consiglio anche di mangiare un buon “Kurtőskalács” nel chioschetto presente davanti il Palazzo Reale, è il più buono che ho assaggiato in città.

    Lucia complimenti ancora per il post e le foto 🙂

    Saluti Nicola

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