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La Trota

“Un ristorante stellato su Groupon?”
“Ci andiamo?”
“Ma sì!”

Non è la mia prima volta a la Trota, c’ero già stata tanti anni fa. Avevo appena iniziato a girare per ristoranti di livello e questo posto mi aveva entusiasmato. Non è solo per la cucina che il posto vale la visita; il luogo è incantato, di quelli che vedi nei libri di favole: una sorgente di acqua cristallina, un ponticello di legno, una casa col tetto spiovente e tutto intorno il verde di alberi e giardini perfettamente curati.

Approfittiamo dell’offerta di Groupon e prenotiamo un pranzo con menu degustazione da sei portate per … aprile? … maggio? … ehm … primi di giugno? … mmmhhh luglio? … agosto! La mia compagna d’avventura ed io siamo donne molto impegnate.

Sabato 2 agosto, in uno dei giorni più caldi che l’universo ricordi, ci mettiamo in viaggio alla volta di Rivodutri, cittadina in provincia di Rieti a circa 100 km da Roma.

Il posto è esattamente come lo ricordavo anche se l’afa toglie sempre un po’ di fascino alle cose, per via dei colori che si fan meno vividi. La volta scorsa era inverno e c’era la neve.

Ma noi siamo qui per mangiare e abbiamo fame. Mettiamo da parte la scenografia sbiadita e suoniamo il campanello.

La sala è grande e luminosa. Una parte è adibita a salotto: candide poltrone, camino, libri, l’ideale per sorseggiare un digestivo, prima di riprendere la strada di casa.

I tavoli sono pochi, ben distanziati e grandi, tanto grandi da fare in modo che pure i commensali al tavolo si ritrovino ben distanziati. Per comunicare sarebbe più semplice usare whatsapp, ma non c’è campo. 😀

Abbiamo fame  -dicevo- ed essendo il locale specializzato in pesce di acqua dolce, scegliamo allora il menu degustazione “Attraversando il lago …”.

Per il vino si va in Francia, a Sancerre (Loira) per la denominazione. Il produttore non lo ricordo ma ricordo bene che il vino non era granché. Stanco, ossidato, scomposto: queste le parole chiave per descriverlo.

Nell’attesa che escano dalla cucina i vari piatti, ci portano -insieme a grissini artigianali – una gustosa carta musica (o pane carasau) con semi vari. Vuoi la fame, vuoi la simpatica presentazione – poggiata su un piccolo cavalletto – la carta musica dura il tempo di una semicroma.  😀

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E finalmente iniziano a sfilare le portate.

Come benvenuto, ci viene offerto un calice di prosecco e un amuse bouche deliziosamente estivo: la panzanella. Un piatto semplice nella sua essenza ma con un pizzico di originalità: il basilico non è in foglia ma gelato e l’olio non è liquido, ma misteriosamente solido: un cilindro trasparente a sormontare il gelato di basilico . La crema di pomodoro che accompagna il piatto è ottima e, complessivamente, il piatto risulterà uno dei migliori dell’intero pranzo.

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A seguire, il menu degustazione sarà così composto:

Filetto di trota all’ananas con aceto di rose e riso venere soffiato – molto delicato col piacevole contrasto agrodolce dato da ananas ed aceto.

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Carpa in crosta di semi di papavero con maionese di patate e rape rosse.

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“Non certo la solita zuppa” – una crema di crostacei da accompagnare, invece che con crostini di pane, con gnocchetti croccanti alle verdure. Gustosissimo!

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Sfiziosi gli gnocchetti anche da sgranocchiare stand alone.

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Zite arrostite farcite con coregone affumicato e accompagnate da salsa alle scarole – La particolarità risiede nella sfoglia delle “zite”,  non cotta in acqua ma scottata sulla piastra e poi farcita col pesce. La salsa di scarola stempera l’affumicato del pesce e dona un ottimo equilibrio al piatto.

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Sandwich di luccio con salsa mantovana – in accompagnamento, fiore di zucca in tempura, crema di zucca e zucchina farcita con spuma di patate e mandorle. Quest’ultima, particolarmente buona.

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Zuppetta di agrumi con cannoli al cioccolato bianco e gelato alle olive – insolito e sfizioso il gelato alle olive nere

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Piccola pasticceria – dolci finger food  a base di verdura: peperoni, melanzane, cipolle, patate … una giostra di sapori. Un fine pasto all’insegna del divertimento.

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Un cestino di zucchero caramellato con cioccolatini assortiti fatti in casa fa da sponda alla tazzina di caffè finale.

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Finale?

E già: manca il finale. Ogni storia ne ha uno. E una morale.

La morale è che di stelle di mare ce ne sono tante, ma di fiume e di lago solo due –Michelin- e stanno qui.

Venite a vedere come brillano.

La Trota
Via S. Susanna, 33
02010 Rivodutri (RI)

 

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