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Primo viaggio negli States: New York dopo Sandy

Giorno 16 (3 Novembre 2012)

Oggi è il nostro ultimo giorno pieno a New York e questo ci rattrista un po’. Vogliamo goderci fino all’ultimo questa fantastica vacanza, anche se purtroppo i segni dell’uragano ci creano qualche problema. Prima di tutto le metro non sono completamente funzionanti e siamo costretti ad usare l’autobus. Volevamo andare da Carlo’s Bakery, la pasticceria di Buddy, il Boss delle torte, ma anche questa è chiusa a causa di Sandy. Facciamo quindi colazione in un bar vicino casa e ci dirigiamo verso l’High Line. Peccato che una volta arrivati scopriamo che l’uragano ha fatto sigillare tutti i parchi nella sud Manhattan, compresto l’High Line. Siamo un po’ dispiaciuti ma vorrà dire che dovremo tornare a New York per visitare quello che ci siamo persi in questo viaggio (oltre a voler visitare tutti gli altri quartieri). Non ci resta che proseguire la nostra passeggiata nei quartieri di Soho e di Tribeca che avevamo tralasciato nella prima parte del nostro viaggio. Ci incamminiamo così, girando un po’ a zonzo, senza avere una meta precisa, fino ad arrivare sul lungofiume. Oggi c’è il sole ed il panorama è come sempre fantastico, anche se c’è un vento molto forte e piuttosto freddo. Non sembra possibile che pochi giorni prima il corso d’acqua che ora ci appare azzurro e sereno, aveva invaso la città creando così tanti danni.

Poiché è ora di pranzo e abbiamo ancora voglia di cinesa da ieri sera, ci avviciniamo a Chinatown dove scegliamo “a naso” un locale, il Noodle Village. Una scelta perfetta! Prendiamo dei ravioli alla piastra, una zuppa mista a base di pesce e della pasta con carne e verdure, servita con un brodo a parte. E’ tutto molto buono ma quest’ultimo piatto è eccezionale. Il sapore del cinese è totalmente diverso da quello a cui siamo abituati in Italia ed è, almeno per i nostri gusti, davvero gradevole.

Dopo pranzo passeggiamo per le vie di Chinatown, affollate di bancarelle di ogni genere, e ripercorriamo il ponte di Brooklyn. Stavolta però, terminato il ponte, andiamo in direzione opposta rispetto alla Promenade e ci avviciniamo al quartiere di Dumbo, da dove il panorama non è di certo meno interessante. Cerchiamo una metro o un autobus per tornare a Manhattan ma sembra non ci sia nulla. Percorriamo allora il ponte di Manhattan e questa scelta forzata si rivela una scoperta inaspettata. Da qui si gode infatti di una vista fantastica sul ponte di Brooklyn e posso sbizzarrirmi con le foto.

Rientrando verso nord decidiamo di salire sul 230 sulla 5th strada, consigliato da tutti per il bel panorama. Siamo decisi a prendere qualcosa da bere, ma una volta raggiunta la terrazza ci rendiamo conto che fa davvero troppo freddo. Facciamo qualche foto e torniamo in strada, rimandando il locale ad un prossimo viaggio primaverile. Per la serata scegliamo ovviamente Times Square. E’ la nostra ultima sera e non c’è scelta migliore di questa. Peccato solo per il vento freddo…rispetto all’inizio del viaggio la temperatura si è abbassata di tanto e stiamo un po’ soffrendo nonostante siamo abbastanza coperti. Ci rifugiamo un po’ da toys, facciamo qualche altra foto e rientriamo verso casa. Prendiamo da mangiare da Fresh Taco, un ristorante messicano take away che si trova nel quartiere in cui alloggiamo. Mangiamo e risistemiamo le valige in modo da avere tutto pronto per il giorno dopo.

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

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