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Atene o n’Atene? Tra i resti dell’antica città

7 Dicembre 2014

g2-1Oggi vogliamo dedicare la giornata alla visita della parte antica della città. Quindi dopo esserci svegliati e rifocillati con l’abbondante colazione dell’hotel, ci dirigiamo direttamente all’Acropoli. Tra l’altro, essendo domenica, l’ingresso è gratuito.
L’acropoli è l’unico posto di Atene ad esser pieno di turisti. In fin dei conti è anche giusto. E’ l’emblema della città stessa. Il simbolo di una nazione e di una storia che ha segnato l’intera umanità.
Anche oggi c’è un sole bellissimo che illumina il tempio e ci consente di godere pienamente della visita.
Inutile descrivere a parole quello che si prova davanti al Partenone. E’ una immersione totale ed improvvisa in un’epoca differente. Una sensazione che assolutamente non si può perdere.
A me piace particolarmente il piccolo tempietto che trovate salendo sulla destra, l’Eretteo, dove è possibile ammirare le Cariatidi (le copie in realtà, le originali sono conservate al Museo dell’Acropoli di Atene.

La nostra seconda tappa è l’Agorà, ugualmente interessante ma con una maggiore necessità di utilizzo della propria fantasia, per ricostruire, sui resti riportati alla luce, l’intera città di Atene, con piazze, abitazioni private e piccoli templi (il Tempio di Efesto è tuttavia quasi completamente eretto, anzi, è proprio uno dei templi dorici meglio conservati al mondo).
Lo spazio archeologico è piuttosto vasto e trascorriamo qui l’intera mattinata.

Uscendo dall’Agorà, ci ritroviamo su via Adrianou, una delle vie principali di Atene, dove si susseguono ristoranti e locali di diverso genere (ovviamente tutti di stampo turistico). Alcuni di noi avvertono un leggero languorino, per cui decidiamo di fermarci a fare un pranzo veloce da Gyristroula, dove con 3,10  € mangiamo un Gyros Pita molto buono ed una bibita, comodamente seduti (e serviti) ad un tavolino all’interno del locale.


Ci rincongiungiamo con chi non ha voluto pranzare e ci inoltriamo nei vicoletti del Flea Market, nel caratteristico quaritere di Monastiraki. E’ l’equivalente dei nostri mercatini delle pulci, anche se, essendo in un quartiere centrale, è tutto piuttosto compromesso dal turismo, con negozi di souvenir ovunque. Ne approfittiamo per fare anche un pò di shopping, prima di proseguire nella nostra visita a Monastiraki.
Facciamo poi una passeggiata nei Giardini Nazionali, dove ci fermiamo anche a riposare un pò, seduti sulle panchine nel verde del parco, che ospita tra l’altro un piccolissimo zoo con conigli, capre e diverse varietà di uccelli.


Prima di ritornare in hotel per il solito riposino che precede l’uscita serala, facciamo un’ultima tappa, molto apprezzata sopratutto dai maschi del gruppo: lo Stadio Panatenaico. E’ chiuso e possiamo ammirarlo solo da fuori, ma poichè le recinsioni sono base si vede in effetti completamente.
Solite foto di rito e dritti in hotel passando di fronte al Tempio di Zeus (anch’esso chiuso ma visibile dai cancelli).

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g2-2Per cena, cerchiamo un posto segnalato dalla guida di Corrado. Purtroppo però è chiuso (come molti dei locali situati fuori dalle zone turistiche). Ci affidiamo quindi all’intuito del nostro PR Valerio. Entra in un locale molto carino, che però serve solo da bere e dopo un pò esce con “informazioni fresche” e sicuramente valide, dato che fornite da persone del luogo, e con un vassoio di biscotti tipici natalizi, offerti dai gestori del bar. Un mito! Ed una cordialità da parte loro che ci ha lasciati a bocca aperta.
Cerchiamo su google maps il locale segnalatoci (non è semplicissimo non essendo un posto turistico. Ci rendiamo conto infatti che il circuito online dei ristoranti greci è totalmente differente da quello a cui siamo abituati noi – Tripadvisor – di cui fanno parte solo i locali più noti a livello turistico) e dopo un pò di fatica riusciamo a trovarlo. Il ristorante si chiama Lithos, è diviso in due zone, una molto caotica con musica dal vivo, e l’altra, quella che scegliamo noi, più tranquilla, dove è possibile anche chiacchierare. Valerio concorda anche stavolta un pasto a 20 €, con una serie di antipastini (polpette di zucchine con salsa al formaggio ed erbe, patè di olive nere, involtini di pollo con formaggioe funghi, pasticcio di finocchio, feta fritta con sesamo e miele, mezza porzione di agnello stufato con patate (la carne è tenerissima), frutta (servita anche qui già tagliata a fette), due dolci in mezzo (Brownie e Torta semplice, serviti entrmbi con gelato alla vaniglia). Il tutto accompagnato da acqua e vino.
Il ristorante è molto più buono di quello di ieri, la qualità del cibo è davvero eccellente e anche il vino (in bottiglia invece che in caraffa) è tutta un’altra cosa.

Dopo cena decidiamo di fermarci in un paio di pub: al Tailor Made prendiamo un cocktail, dal sapore particolare e molto gradevole, a base di Mastika, un liquore tipico greco ricavato dalla resina degli alberi mentre al Brettos, prendiamo una serie di shortini a base di ouzo, raki e liquori simili (uno addirittura è servito caldo). Quest’ultimo posto lo avevamo notato passando, perchè si presenta con una parete completamente ricoperta di bottiglie colorate. Di certo, non passa inosservato, pur essendo piuttosto piccolo.
Sono oramai quasi le 2 quando decidiamo di ritornare in hotel a dormire. Di gente in giro non ce n’è quasi per niente neanche stasera.

 

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

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