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Belgrado: le terre sconosciute d’Europa

E’ innegabile che l’avvento di Ryanair (e delle altre compagnie low cost) sul mercato abbia cambiato le abitudini dei viaggiatori italiani per quanto riguarda i viaggi all’interno dell’area europea, soprattutto per le “toccate e fuga” del fine settimana. Qualsiasi nazione (o quasi) del vecchio continente è ormai raggiungibile con pochi euro ed in poco tempo il che ha favorito il proliferare delle partenze. Ci sono, tuttavia, degli angoli d’Europa che ancora sfuggono a questa logica ormai commerciale di viaggio e preservano, in maniera autentica, le proprie caratteristiche.

La Serbia, almeno per il momento, è una delle nazioni che non hanno conosciuto il turismo di massa e si alimentano principalmente di coloro che li si recano appositamente e non solo per seguire un’offerta di un vettore aereo.
Il nostro viaggio, tuttavia, aveva anche uno scopo ulteriore: la concomitanza, nelle date di nostra permanenza, del concerto dei 2Cellos, due violoncellisti che suonano il loro strumento in chiave moderna, riuscendo a far ballare un intero palazzetto.

A Belgrado si arriva agilmente (il volo dura meno di due ore) con Alitalia o Serbia Airline (spesso operano in code sharing) con evidenti vantaggi e svantaggi: la tariffa non sarà mai convenientissima ma, per contro, l’incubo del bagaglio a mano contingentato è superato.

L’aeroporto di Belgrado (Surcin) si trova a circa 20 km dalla città: il centro si raggiunge in pullman o in taxi (ed in questo caso vi consiglio vivamente di informarvi prima di salire sull’auto perché in Serbia sono abbastanza avvezzi alle truffe): una volta arrivati, però, la parte vecchia della città è tranquillamente visitabile a piedi o, al più, con il tram che percorre tutto il perimetro.

I due principali monumenti, posti agli estremi di Knez Mihailova, la strada centrale dello shopping di Belgrado, sono la Fortezza ed il Tempio di San Sava. La Fortezza si trova all’interno di un parco, su di una collina, ed offre una bellissima vista sulla città. Il Tempio di San Sava è la più grande chiesa ortodossa al mondo.

Sicuramente merita una visita, soprattutto nella parte serale della giornata, il quartiere di Skadarlija: paragonata da molti a Montmatre a Parigi, questa parte bohemien della città serba, offre una serie di ristoranti e caffè dove è molto piacevole cenare o comunque bere qualcosa, il tutto, peraltro, a prezzi davvero modici se confrontati con il nostro mercato.

Vale la pena anche affittare una bicicletta: Belgrado, in fondo, è abbastanza piccola e visitarla su due ruote, soprattutto nelle giornate di sole, può essere una soluzione piacevole e conveniente.

L’impressione, passeggiando per il centro, è che il tempo, qui, non sia ancora del tutto trascorso: l’avvento delle mode moderne si mischia con il ricordo dei tempi passati, in un perfetto mix che fa di Belgrado qualcosa di diverso dalle altre capitali europee.

Belgrado

Il Centro di Belgrado: Knez Mihailova

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La Fortezza di Belgrado, immersa nel parco circostante

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Il Tempio di San Sava

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Skadarlija: il quartiere bohemien di Belgrado

(Testo e foto di Sabino Sernia)

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