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Perù, Machu Picchu e Valle Sacra: uno spettacolo mozzafiato.

Per me “viaggiare” è uno dei verbi più belli che siano stati mai coniati…e viaggiare non è sinonimo di andare in vacanza, no…molto di più…semplicemente spesso il viaggio si incastra nei periodi di vacanza, ma è un’esperienza diversa.

Ciò che mi piace del viaggiare è la sensazione di avere sempre qualcosa di nuovo, di sconosciuto da vedere…è la possibilità di incontrare persone così diverse eppure simili, modi di fare e culture differenti…fin da piccolo ho deciso che in vacanza sarei andato dopo la pensioni, perché per il momento non ho tempo da dedicare al “dolce far nulla”, ho ancora troppo da vedere….

Con questo spirito, con Chiara, la mia dolce metà, siamo partiti alla volta del Sud America, per un tour impegnativo tra Argentina, Uruguay, Cile e Perù…ed è proprio del Perù, una terra magica, che voglio raccontarvi in queste poche righe…

Già, poche righe perché, in effetti, per raccontare il Perù ci vorrebbero fiumi e fiumi di parole che, tuttavia, non sarebbero sufficienti a raccontare le emozioni, in particolare lo stupore e la meraviglia, di fronte a certi panorami.

Con volo Avianca da Santiago del Cile, bellissimo per il panorama sulle Ande innevate, abbiamo effettuato uno stop-over (che direi essere più che sufficiente) a Lima, la capitale…una città che più volte è stata bombardata e ricostruita ma che non ci ha colpiti più di tanto. Una giornata è più che sufficiente per ammirare il centro storico in stile pressappoco coloniale e San Cristobal, che domina la città.

Le Ande innevate viste dall'aereo

Le Ande innevate viste dall’aereo

 

Il centro di Lima

Il centro di Lima

 

Da Lima, sempre in aereo, abbiamo raggiunto la città di Cuzco, che rappresenta un pò il punto di partenza per tutti i turisti che, come noi, avevano un obiettivo: il Machu Picchu. Cuzco, contrariamente a quanto si possa pensare, è una città molto sviluppata che vive, ovviamente, di turismo.

Piazza Das Armas, Cuzco

Piazza Das Armas, Cuzco

La piazza centrale ha dei colori davvero unici e l’atmosfera che vi si respira, specialmente la sera, quando è illuminata, non si può descrivere a parole…così come unico è il Mercado de San Pedro, dove è possibile acquistare gadget di ogni tipo ma anche mangiare, e ne vale davvero la pena. Il mio “caldo de cordero”, ovvero un brodo con un cosciotto di agnello, era davvero super!

Da Cuzco, il primo giorno, abbiamo effettuato la visita della Valle Sacra: santuari bellissimi, siti agricoli studiati con minuzia geometrica impeccabile che risalgono a più di mille anni fa, saline incastonate tra le montagne….abbiamo visto veramente di tutto…

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Mooray

Mooray

Le saline

Le saline

Tuttavia il nostro goal in Perù, come detto, era il Machu Picchu. Così, in macchina, abbiamo raggiunto la città di Ollantaytambo (dove, peraltro, c’è un sito archeologico che merita di essere visitato): da qui, infatti, partono i trenini che portano ad Aguas Calientes, il paesino posto alle pendici del Machu Picchu, da dove partono i bus che portano alla cittadella inca. Il viaggio, piacevole, dura meno di due ore in cui si socializza con gli altri turisti che, da tutto il mondo, arrivano in Perù.

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Il sito archeologico di Ollantaytambo

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Una volta ad Aguas Calientes (che sembra un po’ il paese dei balocchi) inizia l’avventura: il primo autobus per il Machu Picchu parte alle 6 di mattina, ma la gente inizia a mettersi in coda alle 2-2.30 circa. Io, diligentemente, con uno occhio chiuso e l’altro pure, alle 2.45 ero in fila, con otto persone davanti a me…ma mi ero assicurato due posti sulla prima navetta.

Il Machu Picchu è un’esperienza mistica, unica, da fare: gli Inca hanno costruito una cittadella intera di ben 9 etteri in piena montagna, a circa 2.600 metri…e lo hanno fatto con tutti i crismi architettonici ed ingegneristici…una cosa incredibile!

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Selfie con Alpaca all’interno della cittadella Inca

Arrivare presto la mattina significa regalarsi momenti unici, quando ancora non c’è la calca dei turisti ed il sito offre uno scenario surreale: la nebbiolina che si insinua tra le costruzioni, i lama che passeggiano per i viottoli, il silenzio….abbiamo passato un’ora davvero magica, godendoci ogni angolo del sito in assoluto silenzio, sbalorditi da quanto dinanzi ai nostri occhi…

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Siamo tornati in Italia, consapevoli di aver lasciato un pezzo del nostro cuore in Perù, tra le montagne del Machu Picchu…che difficilmente dimenticheremo ma che, ormai, sono già un ricordo, in attesa del prossimo viaggio…

Perù

(testo e foto di Sabino Sernia)

2 commenti

  1. Sono stata lo scorso luglio in Perù ed è stato un viaggio bellissimo, emozionante ed unico!

  2. Ciao Stefania,

    sono perfettamente d’accordo con te. Benché io sia amante più dell’Asia che dell’America, devo dire che il Perù merita davvero. Qual è stato il tuo itinerario!? In bocca al lupo per i prossimi viaggi. Ciao. Sab

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