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Primo viaggio negli States: Harlem&Crociera sull’Hudson

Giorno 3 (21 Ottobre 2012)

E’ domenica e stamattina decidiamo di andare ad Harlem per assistere ad una messa Gospel. Prendiamo così la metro e arriviamo fino alla 116th strada. Facciamo colazione da Dunkin Donuts con ciambelline ed un cappuccino alla zucca che pur avendo un sapore piuttosto strano, ci piacerà moltissimo (soprattutto ad Alberto). Dopo circa un’oretta di fila, riusciamo ad entrare alla Caanan Baptist Church. Ci sistemano, insieme a tutti i turisti, al piano di sopra, con una bella visuale stile teatro. Ovviamente non si posso fare né foto né video e ci rendiamo subito conto che sono molto severi su questo punto (due donne sorprese a fare foto vengono infatti accompagnate fuori). In fin dei conti lo trovo anche giusto, mentre noi andiamo per assistere solo allo spettacolo delle loro voci, per loro è una messa sacra, il loro modo di comunicare con Dio. Ed è subito evidente, fin dal primo canto, che la loro religiosità, espressa attraverso il gospel, è molto forte e coinvolgente. Il coro è bravissimo, hanno davvero delle voci stupende, da togliere il fiato.


Trascorriamo la mattina così, quando usciamo dalla chiesa è già ora di pranzo ed essendo ad Harlem decidiamo di assaggiare il famoso “Soul Food”, il classico cibo del sud. Tra i tanti ristoranti scegliamo Sylvia’s, uno dei più famosi. La scelta si rivelerà corretta. L’attesa è di meno di mezz’ora ed il pranzo è allietato da una cantante stile jazz molto brava. Abbiamo scelto i piatti classici, ossia Costine di Maiale con una salsa dolciastra e Chicken&Waffle, accompagnandoli con una limonata e un Bloody Mary. Entrambi i piatti sono eccellenti ma decisamente molto molto abbondanti e pesanti.


Dopo pranzo continuiamo la passeggiata per Harlem, passando davanti all’Apollo Theatre (luogo culto del Jazz afro-americano) fino ad arrivare alla Columbia University. Passeggiamo un po’ per il campus, tra ragazzi che studiano seduti sulle panchine al sole ed altri che si allenano seguendo il proprio coach.
Proprio accanto all’università si trova la chiesa di S. Jonh the Divine, che visitiamo ma troviamo deludente…abituati alle ricchissime chiede di Roma, questa Cattedrale ci sembra piuttosto nuda e spoglia.

Arriviamo alla metro più vicina e con questa ritorniamo verso il centro. Una breve sosta da Macy (non amiamo fare shopping quindi curiosiamo un po’ tra i vari reparti ma non compriamo nulla) e dritti verso il Pier 78, dove abbiamo in programma di sfruttare il NYPass per una crociera di 90 minuti al tramonto. Aspettiamo la partenza seduti davanti al molo, sorseggiando un cappuccino caldo e mangiucchiando un cookies al cioccolato.


La crociera è stata fantastica. Lo skyline, al tramonto e di notte, è indimenticabile. Peccato solo che la barca va piuttosto veloce e che quindi fare foto decenti è piuttosto complesso, ma va bè…mi accontento di qualche foto sfocata e di un ricordo indelebile!


Dopo la crociera arriviamo sulla 5th strada con una autobus e da li passeggiamo guardando le vetrine e i palazzi fino a Times Square. Passando accanto al Rockfeller Center, ci soffermiamo a guardare la pista di pattinaggio. In realtà ce l’aspettavamo molto più grande, ma è comunque ugualmente bella, tutta illuminata come se fosse già Natale.


Siamo ancora sazi dal pranzo, quindi decidiamo di non cenare ma di girovagare un po’ qua e la nei dintorni. Entriamo al negozio delle M&m’s, davvero particolare e super colorato (ovviamente ne compriamo un po’), e facciamo la foto di rito alle telecamere che ti riprendono nel centro di Times Square. Ritornando verso la metro, vediamo un gruppo di ragazzine e ragazzi che urlano verso un tizio, chiedendogli autografi e foto. Ci fermiamo anche noi a fargli una foto anche se non lo conosciamo…a vederlo sembra un rapper, ma non essendo esperti ci chiediamo ancora chi sia…

 

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

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