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Valencia: La Città dell’Arte e della Scienza

Sono partita venerdì mattina da Fiumicino, con Vueling. Aereo partito ed atterrato in perfetto orario. Per fortuna a Valencia la metropolitana arriva fin dentro l’aeroporto e casa della mia amica è vicinissima ad una fermata metro della stessa linea. In venti minuti sono li, lascio la valigia e con il bus 95 arrivo fino alla Città dell’Arte e della Scienza. Sono partita con l’idea di visitare l’Oceanografico, che finora avevo solo visto dall’esterno. L’architettura della città dell’arte e della scienza è un tripudio di modernità, futurismo e riflessi. La mano di Calatrava è più che evidente. Si tratta di sei palazzi: l’Hemisferic (un cinema 3D), il Museo della Scienza, L’Oceanografico, il Palazzo delle Arti, l’Umbracle (una passeggiata panoramica con ambientazione tropicale sulle piscine che ospitano gli altri palazzi) e l’Agorà (uno spazio espositivo), tutti sulle tonalità del bianco, del blu e dell’azzurro. E’ possibile acquistare un biglietto cumulativo che consente di risparmiare sul costo totale.

Io, avendo solo mezza giornata a disposizione, ho deciso di visitare solo l’acquario. Ma prima di tutto, mi godo il sole ed il bel panorama moderno mangiando due mini bocadillos (uno con tortillas ed uno con jamon) ed una coca zero, comodamente seduta in un bar con tavolini all’aperto.

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L’Oceanografico è molto grande. Diviso in zone, come Mediterraneo, Tropico, Artico, etc… presenta acquari enormi e molte varietà di pesci e affini. Molto particolare l’acquario – tunnel: passeggi circondato da mille pesci ed è strana la sensazione di vedere sopra la tua testa nuotare uno squaletto grigio.

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In realtà io preferisco vedere i pesci, così come gli animali in generale, nel loro habitat naturale e non dietro un vetro o una sbarra, ma devo dire che questo acquario merita davvero una visita. Alle 16 ho anche assistito allo spettacolo dei delfini. Bellissimi.


Il pomeriggio è proprio volato, ed è arrivato il momento di tornare verso casa della mia amica, dove lei ed il marito, usciti da lavoro, mi stanno aspettando. Prendo lo stesso bus 95 e in circa 30 minuti posso di nuovo abbracciarla!

– ritorna all’itinerario con i link alle varie tappe del viaggio-

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