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Alberobello e la Valle d’Itria

Alberobello è uno dei Patrimoni Unesco che più mi piacciono. Senza nulla togliere alle meraviglie che ho visto in giro per il mondo, i Trulli sono una architettura talmente tanto particolare da essere unica – o quasi – al mondo.
Dico quasi semplicemente perché in realtà esistono costruzioni simili in Turchia, nel villaggio di Harran, al confine con la Siria, che ho avuto modo di visitare qualche anno fa (ecco il POST con tutte le foto di Harran). Colori diversi, ma stessa architettura.
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Alberobello è la capitale della Valle d’Itria, la zona dove è possibile osservare e visitare queste costruzioni, molte delle quali rese ancor più suggestive dalla splendida campagna pugliese che li circonda, fatta di fichi d’india, muretti a secco, costruzioni rurali e masserie.
Alberobello è il borgo più “urbanizzato” e per certi versi meno interessante rispetto alla campagna circostante ma ne è la “capitale” a giusta ragione dato che è un agglomerato densissimo di trulli di diversa forma e dimensione: ce ne sono talmente tanti che il panorama dall’alto lascia davvero senza parole.

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Ma cosa è un Trullo? Si tratta di una costruzione conica in pietra a secco (ossia con pietre appoggiate una sull’altra senza utilizzo di cemento o collanti di ogni tipo), a forma circolare con una cupola conica che ne conferisce l’aspetto così particolare (in realtà esistono anche dei Trulli, i Trulli Saraceni, che non hanno questa forma tipica ma un tetto su cui è possibile “camminare”). Nascono come costruzione contadina provvisoria o stabile, per avere riparo nelle vicinanze delle proprie terre coltivate. I simboli bianchi che risaltano sui tetti grigi hanno dei significati ben precisi di diversa origine (religiosa, superstiziosa, etc…)
Forse più che a parole rende l’idea una immagine.

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Andare ad Alberobello equivale ovviamente a visitare i Trulli: in molti di essi sono stati allestiti negozietti di souvenir che vi consentiranno di entrare, anche se non comprerete nulla (ma i liquori che vendono – e che vi faranno assaggiare – sono fantastici), per visitare l’interno di un trullo e, talvolta, offrono la possibilità di salire in terrazze con panorami spettacolari sugli altri trulli. Alcuni sono stati trasformati in alberghi o b&b e credo sia davvero particolare dormirci dentro (ma non ho esperienza diretta).
Tra i vari trulli sono imperdibili il Trullo Sovrano, costruzione insolitamente a due piani,  ora anche museo, la Chiesa di Sant’Antonio, detta anche Chiesa a Trullo, ed il particolarissimo Trullo Siamese.
Da visitare anche la Basilica dei SS. Cosma e Damiano ed il Belvedere Santa Lucia.

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Ma il consiglio che sento di darvi con tutto il cuore è quello di perdervi nei vicoli, senza seguire un itinerario preciso. Scegliete ad ogni bivio la vostra destinazione in base allo scorcio che vi piace di più. Scoprite angoli stupendi che vi consentiranno di apprezzare anche meglio le meraviglie di Alberobello.

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